Science writer, storia di un amore tra scienza e poesia

Curiosando qua e là sul web, ho trovato una notizia interessante che mi è parsa calzare a pennello per Scrivere di salute: la storia di Meehan Crist, una ragazza americana Laureata in Lettere che lavora come Science writer. L’aspetto interessante è che Meehan è stata chiamata dalla Columbia University per insegnare agli scienziati come scrivere in modo chiaro, corretto e comprensibile la scienza, il frutto del loro lavoro.


È una storia che mi ha affascinata, perché è un esempio concreto di quanto scrivere bene sia indispensabile e importante per affrontare i concetti medico-scientifici che riguardano tutti, ma maneggiano in pochi.

Nell’articolo che indico a fine post, sono segnalate alcune formule tipiche che appesantiscono e affaticano la comprensione delle pubblicazioni scientifiche e che, secondo me, compromettono anche la chiarezza del contenuto sul web quando si scrive di salute: abuso di ringraziamenti e citazioni, utilizzo di fraseologia scientifica, elusione della notizia.

Abuso di ringraziamenti e citazioni. Invece di andare dritti al punto, gli scienziati danno troppo spazio ai ringraziamenti, di certo doverosi ma non sempre indispensabili per informare l’utente finale. Le citazioni sono necessarie, ma se sono troppe si rischia di infarcire le proprie pubblicazioni con parole e studi altrui e riservare poco spazio alle importanti novità da comunicare. Così, si disorienta il lettore e si alimenta la confusione tra quale sia l’inciso e quale, invece, il testo principale.

Utilizzo di fraseologia scientifica. Ne ho parlato a proposito del medicalese: i termini tecnici sono indispensabili, soprattutto quando si parla di scienza e medicina, ma per chiarire il concetto basterebbe spiegare l’espressione arcana attraverso parole ed esempi alla portata di tutti.

Elusione della notizia. Succede sia agli scienziati sia a chi divulga le informazioni su riviste, siti, eccetera. O si gira troppo attorno alla notizia senza comunicarla, o se ne diffonde solo una parte. Il risultato è una divulgazione confusa o, peggio ancora, errata che rischia di svalutare sia il lavoro dello scienziato che la credibilità di un canale d’informazione.

L’articolo dedicato a Meehan Crist racconta tante altre cose, per esempio che gli scienziati che sanno scrivere bene sono quelli che hanno più chance di essere pubblicati e finanziati perché sanno comunicare.
Spero di avervi incuriosito abbastanza da avere un vostro commento. Adesso, come promesso, vi lascio leggere l’articolo sulla science writer Meehan Crist.

Gli scienziati che sanno scrivere bene sono quelli che hanno più chance di essere pubblicati e finanziati perché sanno comunicare.

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