Aggettivi e avverbi sono accessori pericolosi

Ho già parlato dell’importanza del titolo, ricordi? Ho detto che deve essere giocoso e attraente, ma ho detto anche che – in caso di salute – il titolo va maneggiato con cura. Adesso ti chiedo di rileggere il titolo di questo post. Noti qualcosa di particolare? Fossi in te, farei attenzione alle ultime due parole: accessori e pericolosi. Continua la lettura

Pensi di parlare a un medico, e invece no

Chi commenta un post di salute lo fa pensando che a rispondere sia sempre un medico pronto a dare il suo consiglio. A volte è vero e molte altre no: e quindi, che si fa?

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A lezione da Eugenio Santoro

Eugenio Santoro è un professionista da cui c’è tanto da imparare. Mi sono imbattuta in lui per puro caso quando, andando alla ricerca di informazioni su come gestire e comunicare i dati medici, ho scoperto che il Festival di Internazionale a Ferrara avrebbe ospitato un workshop dal titolo Virtualmente informati. Scrivere di salute per il web.
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Contenuti originali per acciacchi di sempre

Un must di Google è l’originalità: se copi ti penalizza, se rimaneggi ti bacchetta, se trai troppa ispirazione da un contenuto esistente lui lo sa. Google ti scruta, ti conosce e ha messo in campo Panda, Penguin e una nutrita squadra di controllo per vigilare sul tuo lavoro. Tutto giusto e più che lecito, ma come fa il povero web writer a essere originale quando scrive di salute?
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Salute e metatag, anche Google vuole la sua parte

Com’è ovvio che sia, i medici, i biologi, gli studenti e tutti gli esperti/amanti di medicina scrivono di salute in modo serio, competente e con la consapevolezza di rivolgersi a un pubblico vastissimo, perché la salute riguarda tutti senza alcuna distinzione. Spesso, però, questi professionisti incontrano un ostacolo: come si scrive di salute sul web?

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Titolo di un post: in caso di salute, maneggiare con cura

Come si scrive il titolo di un post? Scegliendo le parole giuste per rendere chiaro il concetto, l’intenzione del testo e, perché no, divertendo con quel pizzico di ironia che rende intrigante la parte del post che più attira l’attenzione dell’utente: il titolo, appunto.
Non starò qui a ripetere le sacrosante regole e gli ineccepibili motivi che rendono la headline la parte più letta di un articolo, lo hanno fatto perfettamente Copyblogger, Cinzia Di Martino e altri professionisti della comunicazione.

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